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martedì 23 maggio 2017

Che il vino caro sia più buono è un falso mito

Vabbé, sarà che c’è la crisi economica e che è pressoché planetaria, però le barriere stanno davvero crollando, e in giro per il mondo non ci si vergogna più a dire che un vino poco caro può piacere ed essere proprio buono. Ho trovato un pezzo di Wine Enthusiast che dice la stessa cosa: l’articolo è di Paul Gregutt e titola “I miti del vino smascherati“. Spiega: “Succede a tutti, anche quelli di noi che assaggiano vini da una vita. Certi luoghi comuni – sbagliati – sul vino finiscono per diventare verità indiscusse.
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lunedì 15 maggio 2017

I furbetti del bloggerino? La questione è ben più complicata, cari giornalisti

Perché scrivo tutto questo? Semplicemente perché, e chi ha visto Report lo ha capito benissimo, nel mondo dei blogger esistono alcuni aspetti di commistione fra promozione, pubblicità e contenuti, che definire scivolosi è persino troppo poco. Tanto che molte grandi aziende dell’industria alimentare stanno spostando i loro investimenti pubblicitari proprio su alcuni blog di successo, e non con delle inserzioni classiche, i famosi banner, ma inondando di messaggi promozionali i contenuti dei vari post pubblicati da questo o da quel blogger.
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venerdì 24 febbraio 2017

Bordeaux, il 2016 è da record

Produzione a 770 milioni di bottiglie, con una resa di 54 ettolitri per ettaro, grazie alla grande performance del Merlot. Ottima anche la qualità, ma per le conferme si aspetta la campagna en primeur, a fine marzo,

Messa in archivio una delle settimane più interessanti per il vino italiano, quella della Anteprime di Toscana, capaci di offrire non solo il polso delle annate appena uscite in commercio di alcune tra le più importanti denominazioni del Belpaese, ma anche di dare un primo giudizio sull’ultima vendemmia, la 2016, definita da più parti ottima, non solo in Italia, ma anche in Francia. Almeno a Bordeaux... (continua a leggere qui...)

venerdì 30 dicembre 2016

Nella “Top 100 Wines of 2016” del portale Usa “International Wine Report” c’è tanta Italia.

Sono 22 le etichette in classifica, al top il Frank Cornelissen Etna Rosso Magma 2014 (n. 2), con Barolo e Brunello a dominare nelle altre posizioni. Tra reportage dalle più importanti regioni enoiche del mondo ed appunti di degustazione, il portale Usa “International Wine Report” (www.internationalwinereport.com), dal 2011, mette in fila i migliori vini sul mercato, seguendo tre criteri: il voto sulla qualità, espresso in centesimi, l’“excitement”, ossia tutti quei fattori che riguardano il produttore, le difficoltà dell’annata ed il territorio da cui arriva un vino, ed il rapporto qualità/prezzo.

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lunedì 26 dicembre 2016

Addio a Felluga, il vignaiolo più longevo

Un secolo, il suo, vissuto da combattente. Istriano d’origine, è stato soldato e prigioniero in Libia e Scozia. Conclusa la guerra, ha intuito che le sue colline friulane potevano cambiare la vita, che da quella terra potevamo nascere grandi vini, soprattutto bianchi. Ha avuto ragione. A lui si deve il merito di aver spinto la rinascita enologica del Nord Est. Ma non ha mai esibito medaglie. “Ho fatto il mio dovere, sono solo un contadino”, ripeteva ai figli Aldo, Elda, Filippo e Maurizio.
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lunedì 19 dicembre 2016

Giro di vite contro il falso Prosecco

“È finito il tempo della comprensione, inizia la tolleranza zero”: a dirlo Stefano Zanette, presidente Consorzio Doc Prosecco, commentando l’intensificazione, dopo una lunga fase di sensibilizzazione, dei controlli negli esercizi per garantire ai consumatori di non vedersi servito falso Prosecco.“
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domenica 18 dicembre 2016

Super Prosecco, record da 90 milioni di bottiglie.

Nuovo record per il Processo storico, il Superiore di Conegliano e Valdobbiadene. Raggiungerà i 90 milioni di bottiglie vendute nel 2016 (un aumento dell’8% sul 2015). E, quel che più conta, cresce anche l’incasso. Significa che avanza il tentativo di far capire a chi acquista che il Prosecco non è tutto uguale. C’è differenza tra quello di collina (Docg, sia il Conegliano-Valdobbiadene, sia l’Asolo) rispetto a quello delle vaste pianure Doc interregionale (una zona da 400 milioni di bottiglie).
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